Elezione diretta del Sindaco e del Consiglio comunale di Sagama del 12 giugno 2022

Data di pubblicazione:
01 Maggio 2022
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Si rende noto che il Presidente della Regione Sardegna, con decreto n. 25 del 11 aprile 2022, adottato in conformità della D.G.R. n. 12/1 del 7 aprile 2022 e pubblicato sul BURAS n. 17, Parte I e II, del 12 aprile 2022, ha fissato per il giorno di domenica 12 giugno 2022 la data per lo svolgimento dell’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli dei Comuni della Sardegna interessati al voto, con eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei Sindaci, nella giornata di domenica 26 giugno 2022.

Con decreto del Prefetto di Nuoro n. 19152/F1318-2022/Area II/S.E.del 14/04/2022, nelle medesime date, sono stati convocati i comizi elettorali nei Comuni interessati al voto ricadenti nel territorio di competenza della Prefettura stessa, tra cui il Comune di Sagama. Per ulteriori informazioni visita il sito della Regione Autonoma della Sardegna.

Il manifesto di convocazione dei comizi è stato pubblicato all'albo pretorio sul sito istituzionale dell'Ente in data 28 aprile 2022 (45° giorno antecedente la data della votazione) ed affisso presso i locali della sede municipale.

Le operazioni di voto si svolgeranno nella sola giornata di domenica 12 giugno 2022, ininterrottamente dalle ore 7:00 alle ore 23:00. Le operazioni di scrutinio avranno inizio immediatamente dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.

Istruzioni per la presentazione e l'ammissione delle candidature

Ai sensi dell’art. 71, comma 3, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, ciascuna candidatura alla carica di Sindaco è collegata ad una sola lista di candidati alla carica di consigliere comunale, comprendente un numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere e non inferiore ai 3/4 (cifra arrotondata all’unità superiore in caso di cifra decimale maggiore di 50 centesimi).

Nel Comune di Sagama, in quanto Comune della Sardegna con popolazione sino a 1000 abitanti, ciascuna lista deve essere composta da almeno 7 e da non più di 10 candidati. Nelle liste dei candidati deve essere assicurata la rappresentanza di entrambi i sessi (nei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000, tale obbligo può ritenersi assolto con la presenza in dette liste di almeno un candidato di sesso diverso dagli altri).

Per la presentazione delle candidature è necessaria la presentazione dei seguenti documenti:
- dichiarazione di presentazione della candidatura alla carica di sindaco e della lista dei candidati alla carica di consigliere comunale;
- dichiarazioni autenticate di accettazione della candidatura per la carica di sindaco e per la candidatura alla carica di consigliere comunale contenenti la dichiarazione sostitutiva di ogni candidato sindaco e consigliere attestante l’insussistenza della condizione di incandidabilità;
- certificati attestanti che i presentatori della lista sono iscritti nelle liste elettorali del Comune;
- certificati attestanti che i candidati sono iscritti nelle liste elettorali di un Comune della Repubblica;
- modello di contrassegno di lista.

N.B.: Si evidenzia che, a norma dell’art. 2, comma 6, primo periodo, del D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice dell’amministrazione digitale» (CAD), e successive modificazioni, le disposizioni del CAD non trovano applicazione in materia di consultazioni elettorali.

A norma dell’art. 3, comma 2, della legge 25 marzo 1993, n. 81, nessuna sottoscrizione è richiesta per la dichiarazione di presentazione delle liste nei Comuni con popolazione inferiore a 1000 abitanti. In tal caso, i candidati, con l’accettazione della candidatura, assumono di fatto la veste di presentatori delle singole liste.

La “materiale” consegna (presentazione) delle candidature è disciplinata, per i Comuni sino a 15.000 abitanti, dall’art. 28, commi 8-9, del D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570. La presentazione deve essere effettuata presso la segreteria del Comune per il quale le candidature vengono proposte.

Le candidature alla carica di sindaco e le liste dei candidati alla carica di consigliere comunale, con i relativi allegati, devono essere presentati dalle ore 8:00 del 30º giorno (venerdì 13 maggio 2022) alle ore 12:00 del 29º giorno (sabato 14 maggio 2022) antecedenti la data della votazione. 

Al riguardo, al fine di garantire l’espletamento degli adempimenti connessi alla presentazione delle suddette liste e candidature, si rende noto che la segreteria degli uffici comunali resterà ininterrottamente aperta, dalle ore 8:00 alle ore 20:00 in data 13 maggio 2022 e, dalle ore 8:00 alle ore 12:00, in data 14 maggio 2022.

Al fine di garantire il rilascio dei certificati di iscrizione nelle liste elettorali entro 24 ore dalla richiesta, gli uffici comunali resteranno aperti anche nei giorni immediatamente precedenti, nei seguenti orari:

- martedì 10 maggio 2022: dalle ore 8:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:30;

- mercoledì 11 maggio 2022: dalle ore 8:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:30;

- giovedì 12 maggio 2022: dalle ore 8:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:30.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti è possibile consultare e scaricare la Pubblicazione recante "Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature 2022" redatta a cura della Direzione Generale della Presidenza della Regione Sardegna. La relativa modulistica è disponibile sul sito della Regione Sardegna e scaricabile collegandosi al seguente link ovvero direttamente da questo sito.

Voto domiciliare per elettori affetti da gravi infermità: indicazioni

Per le elezioni dei Presidenti delle province e dei consigli provinciali, dei Sindaci e dei consigli comunali, le norme sul voto a domicilio si applicano soltanto nel caso in cui l’avente diritto al voto domiciliare dimori nell’ambito del territorio, rispettivamente, del Comune o della Provincia per cui è elettore

In base alla legge 7 maggio 2009, n. 46, che subentra alla legge 27 gennaio 2006, n. 22, hanno diritto a votare dalla propria abitazione:

a) gli elettori affetti da gravissime infermità, ossia "persone intrasportabili", tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi previsti dall’art. 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;

b) gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano

Gli elettori con gravi patologie, che si trovano in una condizione di intrasportabilità o di dipendenza vitale da apparecchiature mediche, devono attestare la propria infermità tramite la certificazione sanitaria rilasciata gratuitamente dalla ASL che non deve essere anteriore ai 45 giorni dalla data delle elezioni. Per gli "intrasportabili", la certificazione deve avere una prognosi non inferiore ai 60 giorni.

Entro il 20° giorno antecedente la data della votazione, gli elettori possono presentare al Sindaco del Comune, nelle cui liste elettorali essi sono iscritti, la richiesta di votazione presso la propria dimora. Oltre alla domanda per la richiesta del voto domiciliare.

1. una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione ove l’elettore dimora, con l’indirizzo completo dell’abitazione e un recapito telefonico;

2. una copia della tessera elettorale;

3. una copia del documento di identità;

4. una idonea documentazione sanitaria rilasciata dal Funzionario Medico designato dalla ASL competente.

Se la documentazione è completa, l’elettore affetto da gravi infermità potrà esercitare il proprio voto da casa durante le ore in cui è aperta la votazione, grazie alla presenza di uno scrutatore del seggio e del segretario.

A decorrere dal 03/05/2022 e fino al 23/05/2022 (ovvero, tra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione) gli elettori affetti da gravi infermità, che ne rendano impossibile l'allontanamento dall'abitazione, possono presentare una richiesta al Sindaco attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, ai sensi del combinato disposto dell’art. 1, D.L. 3 gennaio 2006, n. 1, convertito in legge 27 gennaio 2006, n. 22, con l'art. 20, comma 1-bis, L.R. 26 luglio 2013, n. 16.

Si evidenzia che, in un’ottica di garanzia del diritto di voto costituzionalmente tutelato, il termine del 23 maggio 2022 deve considerarsi di carattere ordinatorio, compatibilmente con le esigenze organizzative del Comune presso cui deve provvedersi alla raccolta del voto a domicilio.

Il richiedente dovrà presentare la seguente documentazione:

  1. dichiarazione in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, recante l'indicazione dell'indirizzo completo di questa e, possibilmente, un recapito telefonico, corredata da copia della tessera elettorale;
  2. certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell'Azienda Sanitaria Locale, in data non anteriore al 45° giorno antecedente la data della votazione, che attesti l'esistenza delle condizioni di infermità prescritte, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali;
  3. idonea certificazione medica, rilasciata dal funzionario medico designato dalla ASL;
  4. copia della tessera elettorale;
  5. copia di un documento di identità in corso di validità.

Voto assistito: informazioni

Gli elettori con gravi difficoltà fisiche nell'esprimere il voto possono chiedere di essere accompagnati all'interno della cabina elettorale da un altro elettore (familiare o altro accompagnatore di fiducia). Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un invalido.

Per evitare che per ogni elezione si debba produrre il relativo certificato medico, è possibile richiedere che sulla tessera elettorale venga messo un timbro che attesti l'invalidità permanente, ai sensi delle disposizioni di cui alla legge 5 febbraio 2003, n. 17, recante «Nuove norme per l’esercizio del diritto di voto da parte degli elettori affetti da grave infermità».

Sono considerati elettori affetti da grave infermità: i non vedenti; gli amputati delle mani; gli affetti da paralisi o da altro grave impedimento che non consenta di esprimere autonomamente il voto. Per le persone affette da disabilità solo mentale non è previsto l'accompagnamento, nemmeno da parte di un familiare.

Il richiedente (anche persona diversa dall'interessato, purché munita di delega in carta semplice e di una copia di un documento di identità dell'interessato) dovrà presentare la seguente documentazione:

  1. certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell'Azienda Sanitaria Locale, attestante l'impossibilità ad esercitare autonomamente il diritto di voto da parte dell'interessato;
  2. tessera elettorale (dell'interessato);
  3. documento d’identità in corso di validità (anche dell'interessato).

Contributo regionale per gli elettori residenti all'estero (iscritti all'AIRE comunale) - Informativa

Il contributo in oggetto è previsto per agevolare la partecipazione degli elettori iscritti nell'AIRE comunale alle consultazioni elettorali di interesse regionale (elezioni regionali, provinciali e comunali) ed è anticipato dai Comuni nel rispetto dei limiti sanciti dall’art. 4, comma 7, della L.R. 12 del 2013, previa presentazione da parte degli elettori di tutta la documentazione comprovante le spese di viaggio.

Il contributo è “commisurato all'importo effettivamente sostenuto per le spese di viaggio e comunque fino ad un massimo di euro 250,00 per gli elettori che provengono dai paesi europei ed euro 1.000,00 da quelli extraeuropei”.

Al fine di beneficiare del contributo per il rimborso delle spese di viaggio gli elettori devono:
• essere iscritti all'A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) o avere in corso la procedura di iscrizione all'A.I.R.E. attestata dall'Ufficio Consolare dello Stato estero di provenienza;
• aver espresso il proprio voto esibendo la tessera elettorale regolarmente vidimata col bollo della Sezione e la data di votazione o, in mancanza di essa, di una dichiarazione rilasciata dal presidente del seggio che attesti l’avvenuta votazione corredata della fotocopia di un documento di identità valido.
• dimostrare con i biglietti dell’intero viaggio di essere arrivati entro i due mesi precedenti la data delle consultazioni (arrivo al Comune sardo) ed essere ripartiti non oltre i due mesi successivi alla data delle consultazioni stesse (partenza per lo stato estero).
• è esclusa la possibilità di beneficiare del contributo per una sola tratta anche se avvenuta nei termini.
• nel caso in cui il viaggio di andato o di ritorno preveda la necessità di più mezzi, lo scalo non dovrà superare le 24 ore di sosta, pena la non rimborsabilità (salvo casi motivati quali ad esempio: motivi di natura sanitaria, emergenza, assenza certificata di altro mezzo utile, ecc…).

Sono ammesse al rimborso solamente le spese di viaggio ammissibili e documentate, oggettivamente riconducibile all’elettore e al tragitto percorso dallo stesso.
Sono ricomprese le spese del solo soggetto elettore, comprovanti titoli di viaggio a mezzo aereo, nave, bus extraurbano e treno purché il tragitto effettuato sia coerente con l’itinerario del viaggio dell’elettore e nei limiti degli importi massimi rimborsabili previsti dalla normativa vigente.

Sono escluse dal rimborso le spese sostenute per pedaggi autostradali, auto a noleggio con o senza conducente o di soggetti terzi, per parcheggi, per uso di taxi, del chilometraggio con mezzo proprio e il costo del passaggio auto in nave. Non hanno diritto al contributo gli elettori che si trovano all’estero per motivi di studio o per lavoro a tempo determinato che non possono per legge trasferire la residenza all’estero.

Ulteriori informazioni sono disponibili nelle FAQ aggiornate al mese di aprile 2022 o nella pagina dedicata sul sito della Regione stessa.