Referendum popolari abrogativi ex art. 75 Cost. del 12 giugno 2022

Data di pubblicazione:
15 Aprile 2022
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Si rendo noto che nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 82 del 7 aprile 2022 sono stati pubblicati i D.P.R. del 6 aprile 2022, con i quali sono stati indetti per la stessa giornata di domenica 12 giugno 2022 n° 5 referendum popolare abrogativi ai sensi dell’art. 75 della Costituzione. Per ulteriori informazioni visita il sito del Ministero dell'Interno.

Ai sensi dell’art. 1-bis, comma 1, del D.L. 20 aprile 2020, n. 26, convertito in legge 19 giugno 2020, n. 59, le operazioni di voto relative alle predette consultazioni si svolgeranno in un unica giornata in data domenica 16 giugno 2022, dalle ore 7:00 alle ore 23:00. Le operazioni di scrutinio avranno inizio immediatamente dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.

Il manifesto di convocazione dei comizi è stato pubblicato all'albo pretorio sul sito istituzionale dell'Ente in data 28 aprile 2022 (45° giorno antecedente la data della votazione) ed affisso presso i locali della sede municipale.

Opzione di voto in Italia per gli elettori residenti all'estero
Soltanto per le consultazioni referendarie, gli elettori italiani residenti all'estero, ai sensi della legge 27/12/2001, n. 459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 02/04/2003, n. 104, votano per corrispondenza.
Per tali elettori è comunque prevista la possibilità di votare in Italia, previa apposita opzione, da esercitare in occasione di detta consultazione popolare e valida limitatamente ad essa, da effettuarsi entro il prossimo 17 aprile 2022, mediante inoltro di apposita comunicazione alla competente autorità consolare. Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo scaricabile da questo link. Per ulteriori informazioni, visita la pagina dedicata del sito del Ministero dell'Interno.

Opzione di voto per corrispondenza all'estero per elettori temporaneamente residenti all'estero (e familiari conviventi) per motivi di lavoro, di studio o cure mediche
L'art. 4-bis della legge 27/12/2001, n. 459, inserito dalla legge 06/05/2015, n. 52 e come da ultimo modificato dall’art. 6, comma 2, lett. a) della legge 03/11/2017, n. 165, ha introdotto modifiche alla disciplina del voto nella circoscrizione Estero per le elezioni politiche e per i referendum di cui artt. 75 e 138 della Costituzione, prevedendo il voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all’estero, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, per motivi di lavoro, studio o cure mediche e dei loro familiari conviventi. Pertanto, in occasione delle consultazioni referendarie del 12 giugno 2022, gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nonché i familiari con loro conviventi, possono esprimere il voto per corrispondenza.

L’opzione per il voto per corrispondenza (valida per un'unica consultazione) deve pervenire al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il 32° giorno antecedente la data delle consultazioni, ossia entro il 11 maggio 2022. L'opzione dovrà pervenire al Comune attraverso una delle seguenti modalità:

- a mezzo posta ordinaria, indirizzata al Comune di Sagama - Ufficio Elettorale - Corso Vittorio Emanuele III, n. 46 - 09090 Sagama (OR);

- tramite posta elettronica, all'indirizzo email: amministrativo@comune.sagama.or.it o pec: protocollo@pec.comune.sagama.or.it;

- mediante consegnata a mano all'Ufficio Protocollo del Comune di Sagama, anche da persona diversa dall’interessato.

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera, utilizzando il modello predisposto dal Ministero, scaricabile da questo link, corredata dalla copia di un documento di identità valido dell’elettore, deve contenere l'indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale e una dichiarazione attestante il possesso dei suddetti requisiti di cui al comma 1 dell'art. 4 bis della citata L. n. 459/2001, resa ai sensi degli artt. 46-47 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445. Ai sensi dei commi 5 e 6 dello stesso  art. 4-bis della L. n. 459/2001, possono esercitare il diritto di voto anche gli appartenenti alla Forze Armate e di Polizia temporaneamente all'estero impegnati nello svolgimento di missioni internazionali nonché gli elettori di cui all'art. 1, comma 9, lett. b) della legge 27/10/1988, n. 470, ossia i domiciliati presso le Ambasciate e i Consolati. Per ulteriori informazioni visita la pagina dedicata del sito del Ministero dell'Interno.

Voto domiciliare per elettori affetti da gravi infermità: indicazioni

Il voto a domicilio è ammesso in occasione delle elezioni della Camera, del Senato, dei membri del Parlamento europeo e delle consultazioni referendarie disciplinate da normativa statale.

In base alla legge 7 maggio 2009, n. 46, che subentra alla legge 27 gennaio 2006, n. 22, hanno diritto a votare dalla propria abitazione:

a) gli elettori affetti da gravissime infermità, ossia "persone intrasportabili", tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi previsti dall’art. 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;

b) gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano

Gli elettori con gravi patologie, che si trovano in una condizione di intrasportabilità o di dipendenza vitale da apparecchiature mediche, devono attestare la propria infermità tramite la certificazione sanitaria rilasciata gratuitamente dalla ASL che non deve essere anteriore ai 45 giorni dalla data delle elezioni. Per gli "intrasportabili", la certificazione deve avere una prognosi non inferiore ai 60 giorni.

Entro il 20° giorno antecedente la data della votazione, gli elettori possono presentare al Sindaco del Comune, nelle cui liste elettorali essi sono iscritti, la richiesta di votazione presso la propria dimora. Oltre alla domanda per la richiesta del voto domiciliare.

1. una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione ove l’elettore dimora, con l’indirizzo completo dell’abitazione e un recapito telefonico;

2. una copia della tessera elettorale;

3. una copia del documento di identità;

4. una idonea documentazione sanitaria rilasciata dal Funzionario Medico designato dalla ASL competente.

Se la documentazione è completa, l’elettore affetto da gravi infermità potrà esercitare il proprio voto da casa durante le ore in cui è aperta la votazione, grazie alla presenza di uno scrutatore del seggio e del segretario.

A decorrere dal 03/05/2022 e fino al 23/05/2022 (ovvero, tra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione) gli elettori affetti da gravi infermità, che ne rendano impossibile l'allontanamento dall'abitazione, possono presentare una richiesta al Sindaco attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, ai sensi del combinato disposto dell’art. 1, D.L. 3 gennaio 2006, n. 1, convertito in legge 27 gennaio 2006, n. 22, con l'art. 20, comma 1-bis, L.R. 26 luglio 2013, n. 16.

Si evidenzia che, in un’ottica di garanzia del diritto di voto costituzionalmente tutelato, il termine del 23 maggio 2022 deve considerarsi di carattere ordinatorio, compatibilmente con le esigenze organizzative del Comune presso cui deve provvedersi alla raccolta del voto a domicilio.

Il richiedente dovrà presentare la seguente documentazione:

  1. dichiarazione in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, recante l'indicazione dell'indirizzo completo di questa e, possibilmente, un recapito telefonico, corredata da copia della tessera elettorale;
  2. certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell'Azienda Sanitaria Locale, in data non anteriore al 45° giorno antecedente la data della votazione, che attesti l'esistenza delle condizioni di infermità prescritte, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali;
  3. idonea certificazione medica, rilasciata dal funzionario medico designato dalla ASL;
  4. copia della tessera elettorale;
  5. copia di un documento di identità, in corso di validità.

Voto assistito: informazioni

Gli elettori con gravi difficoltà fisiche nell'esprimere il voto possono chiedere di essere accompagnati all'interno della cabina elettorale da un altro elettore (familiare o altro accompagnatore di fiducia). Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un invalido.

Per evitare che per ogni elezione si debba produrre il relativo certificato medico, è possibile richiedere che sulla tessera elettorale venga messo un timbro che attesti l'invalidità permanente, ai sensi delle disposizioni di cui alla legge 5 febbraio 2003, n. 17, recante «Nuove norme per l’esercizio del diritto di voto da parte degli elettori affetti da grave infermità».

Sono considerati elettori affetti da grave infermità: i non vedenti; gli amputati delle mani; gli affetti da paralisi o da altro grave impedimento che non consenta di esprimere autonomamente il voto. Per le persone affette da disabilità solo mentale non è previsto l'accompagnamento, nemmeno da parte di un familiare.

Il richiedente (anche persona diversa dall'interessato, purché munita di delega in carta semplice e di una copia di un documento di identità dell'interessato) dovrà presentare la seguente documentazione:

  1. certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell'Azienda Sanitaria Locale, attestante l'impossibilità ad esercitare autonomamente il diritto di voto da parte dell'interessato;
  2. tessera elettorale (dell'interessato);
  3. documento d’identità in corso di validità (anche dell'interessato).

 

Manifesti

Voto domiciliare e voto assistito - Modulistica

Ultimo aggiornamento

Lunedi 23 Maggio 2022